Sin dalle sue origini Roma è sempre stata suddivisa in quartieri.
La notevole estensione della città rendeva questi distretti amministrativi dell'area
urbana quasi dei piccoli centri individuali, ciascuno con le proprie caratteristiche e
la propria atmosfera.

targa rionale |
Le pagine che seguono sono un tentativo di presentare i rioni tracciandone
le principali note storiche e i loro maggiori elementi di interesse, con varie notizie
insolite, leggende, ed altri dati meno conosciuti.
Non vanno lette come una guida, perché i luoghi di maggior spicco della città vengono appena
citati, e sarebbe stato troppo voluminoso includere ogni singolo dettaglio meritevole di
essere descritto. In ogni caso, non i monumenti famosi, i palazzi e le chiese sono il vero
oggetto di queste pagine, ma i rioni a cui appartengono, visti nel loro insieme. |
Al momento sono disponibili solo i primi quattordici rioni (i più antichi); i rimanenti
otto verranno aggiunti appena possibile.
Al fine di localizzare più facilmente i luoghi descritti, spostando il cursore del mouse sulle
rispettive immagini appariranno i nomi delle vie o piazze dove si trovano i soggetti fotografati,
mentre la posizione nell'area del rione di tutto ciò che viene descritto nel testo è mostrata
a mezzo di piantine.
Per un'introduzione generale ai rioni di Roma scorrete semplicemente la pagina, oppure
cliccate qui.
NOMI ED ORDINAMENTO DEI RIONI NEL XIV SECOLO
In urbe sunt Tredecim Regiones. Que corrupto et vulgari
vocabulo dicuntur Rioni.
Quarum Prima est Regio Montium et Biberate.
Secunda. Regio Trivi et Vielate.
Tertia. Regio Colupne et sancte Marie in Aquiro.
Quarta. Regio Posterule et sancti Laurentii in Lucina.
Quinta. Regio Pontis et Scortichiariorum.
Sexta. Regio sancti Eustachii et vinee Tedemarii.
Septima. Regio Arenule et Chacabariorum.
Octava. Regio Parionis et sancti Laurentii in Damaso.
Nona. Regio Pinee et sancti Marci.
Decima. Regio Sancti Angeli in foro piscium.
Undecima. Regio Ripe et Marmorate.
Duodecima. Regio Campitelli in sancti Adriani.
Tertiodecima. Regio Transtiberim.
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NOMI ED ORDINAMENTO MODERNI
DEI MEDESIMI 13 RIONI
I. Monti
II. Trevi
III. Colonna
IV. Campo Marzio
V. Ponte
VI. Parione
VII. Regola
VIII. Sant'Eustachio
IX. Pigna
X. Campitelli
XI. Sant'Angelo
XII. Ripa
XIII. Trastevere
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Oltre due secoli dopo, alla fine del 1500, anche Borgo - in origine chiamato
Città Leonina perché già racchiuso da una cinta muraria sin dai tempi di papa
Leone IV (847-855) - entrò ufficialmente a far parte del territorio urbano di
Roma, divenendone il XIV rione.
Nel 1743 papa Benedetto XIV riorganizzò i quattordici rioni, demarcandone i perimetri con
un certo numero di targhe di marmo, distribuite lungo le strade a pubblica segnalazione dei
nuovi confini. La maggior parte di quste targhe sono ancora al loro posto, poiché da allora
i rioni "storici" sono cambiati assai poco, e si possono ancora vedere su molti palazzi
antichi. Alcune di esse sono state ripulite e restaurate, mentre altre mostrano chiari
segni della loro età.
Nel 1798, quando Roma fu occupata dalle truppe di Napoleone, la denominazione delle divisioni amministrative in cui la città era ripartita da Rioni mutò in Sezioni; anche i loro nomi, e per alcune l'estensione, furono modificati come dalla seguente tabella. |

evoluzione cronologica dei 22 rioni:
XII secolo
XIV secolo
XVI secolo
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XIX secolo
XX secolo
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2 colori: rioni nati da altri più vecchi
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DIVISIONE AMMINISTRATIVA DI ROMA SOTTO OCCUPAZIONE FRANCESE
I. Rione Monti (diviso in due parti)
" "
II. Rione Trevi
III. Rione Colonna
IV. Rione Campo Marzio
V. Rione Ponte
VI. Rione Parione unito a VII. Rione Regola
VIII. Rione Sant'Eustachio
IX. Rione Pigna unito a XI. Rione Sant'Angelo
X. Rione Campitelli unito a XII. Rione Ripa
XIII. Rione Trastevere
XIV. Rione Borgo
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Sezione delle Terme
Sezione della Suburra
Sezione del Quirinale
Sezione del Pincio
Sezione di Marte
Sezione di Bruto
Sezione di Pompeo
Sezione di Flaminio
Sezione del Pantheon
Sezione del Campidoglio
Sezione del Gianicolo
Sezione del Vaticano
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Terminata l'occupazione, nel 1814, fu ripristinata la vecchia divisione in quattordici rioni.
Nel 1874 il rione più esteso, Monti, fu diviso in due metà: la parte più antica (l'occidentale) mantenne il vecchio nome, mentre la parte orientale divenne il XV rione, Esquilino.
Qualche anno dopo altre aree a nord e nord-est della città vennero dichiarate rioni:
Pinciano, Ludovisi e Castro Pretorio. Nel 1921 altri ancora ne furono creati nell'area meridionale di Roma
accorciando rioni più antichi ed estesi: il Celio (XIX) nacque da una parte di Monti (I) e una di
Campitelli (X), mentre San Saba (XXI) nacque da Ripa (XII).
Anche Prati (XXII) venne dichiarato rione, l'unico a trovarsi fuori della cinta muraria di
Aureliano, essendo sorto come espansione urbana adiacente a Borgo nel corso degli ultimi
decenni del XIX secolo.

targhe vecchie e nuove, fianco a fianco nel rione Regola |
Nonostante la crescita della Roma moderna (dagli anni '20 la superficie della
città è più che triplicata), nessun'altra zona urbana fu investita del titolo di rione:
la parte di città che circonda il nucleo storico venne divisa in quartieri, il cui numero
è salito a 35, e in suburbi, attualmente 6, nonché 51 zone di periferia cittadina, in continua espansione.
Tale suddivisione è quella raffigurata subito sotto la mappa cliccabile dei
rioni ( cliccare qui per tornare all'illustrazione).
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In passato, il senso di appartenenza al proprio rione era sentito in maniera forte dai
rispettivi abitanti: era infatti il contesto dove la gente comune trascorreva la maggior parte
della propria vita.
In ogni rione esisteva una certa gerarchia, a capo della quale era il caporione:
questi veniva scelto dalle famiglie nobili e, dalla seconda metà del XVIII secolo,
direttamente dal papa. Poiché Monti era considerato il rione più importante, il suo
caporione aveva il privilegio di far parte dei Magistrati, e quindi della ristretta
cerchia della classe governante. Ciò è sempre stato motivo di vanto per i locali abitanti,
i monticiani.
Nel XIX secolo tale carica venne modificata in quella di presidente del rione.
Il caporione si affidava spesso ai giovani abitanti del luogo, i quali, individualmente o in bande,
agivano quasi come un "esercito rionale": i loro servigi ne facevano aumentare il prestigio
sociale e il rispetto fra la propria gente.
Infatti, mentre all'interno dei confini rionali c'erano rapporti di buon vicinato,
una certa rivalità esisteva fra gli abitanti di rioni diversi, specialmente se
grandi e popolari come Monti e Trastevere.
Le offese al codice d'onore, cioè gli sgarri, potevano facilmente innescare conflitti sanguinosi fra bande delle opposte fazioni.
Ogni rione andava orgoglioso delle proprie piazze, edifici e monumenti. Soprattutto alle
chiese si dedicavano particolari attenzioni, così come ne ricevevano anche luoghi di culto
minori, quali le cappelle stradali e le centinaia di altarini dedicati alla Madonna,
popolarmente chiamate madonnelle, sugli angoli di molti palazzi, le cui
spese di manutenzione venivano pagate dagli abitanti rionali con le proprie offerte. |

madonnella seicentesca presso Palazzo Ricci |

fontanella rionale per Monti ed Esquilino
Per queste fontanelle l'ispirazione fu tratta dagli elementi caratteristici del proprio rione:
quella a destra è la Fontana delle Palle di Cannone, per Borgo, prossima a Castel S.Angelo,
mentre la forma di quella mostrata qui in alto richiama i tre colli di Monti.
Le rimanenti vengono descritte nelle altre pagine di questa sezione. |
Sebbene oggi di tali sentimenti siano rimaste ben poche tracce, meno di un secolo
fa erano ancora molto vive: nel 1927 il Comune approvò la realizzazione di un numero di
fontanelle rionali, a beneficio dei rispettivi abitanti, messe in opera dall'artista
Pietro Lombardi.

la piccola Fontana delle Palle di Cannone |